Problem Solving italiano

Problem Solving italiano, chi è

Non ricordo cosa stessi ricercando nel web ma questa mattina, nella pausa da studio mentre leggevo dei Tweet, mi sono imbattuto in questo articolo, di Annamaria Testa esperta di comunicazione, che in breve parla del Problem Solving, articolo dal titolo Einstein, il Miur e la problematica!

Non penso ci sia da aggiungere più di tanto a ciò che già compare nel postato di Annamaria Testa, una scrittice che mi è sempre piaciuto leggere, però non sarebbe un mio articolo senza il mio personale pensiero.

Sono un paio d’anni che, nelle mie skills, compare anche la maestria del problem solving, ovvero la capacità di trovare soluzioni funzionali a un problema, per questo mi ritrovo a poter lavorare in giro per il mondo, con gente che mi assegna progetti pursapendoche non conosco la loro lingua madre.

La cosa mi viene abbastanza semplice, forse derivante dall’essersi dovuto arrangiare per tanti anni, dovendo sempre combattere con diverse problematiche da risolvere da solo, senza l’aiuto di altri soggetti.

In italia, questa abilità nella risoluzione di problemi è ben vista e a detta di alcune amiche che operano nelle HR, ovvero Risorse Umane giusto per chi non lo sapesse, ci sono pochi elementi che mettono in gioco questa capacità.

Diciamo che non è nel DNA italiano, in quanto siamo abili a spostare un problema o addirittura a scaricarlo a un altro, senza sbattersi più di tanto, il famoso scarica barile ci viene abbastanza bene.

Penso che il più grande difetto degli italiani, sia quello di non essere in grado di puntare il dito verso se stessi, ma abbiamo una propensione naturale a puntarlo su altri soggetti, scaricando così la colpa del fatto ad altri e mai a noi stessi.

Problem Solving italiano, chi è Lifestyle

Viviamo nel paese del pregiudizio, siamo alla continua ricerca di apparire, di mostrarci sempre migliori di altri, nascondendo il nostro reale essere, per usare una frase leggermente drammatica direi che ci cambiamo le mutande perchè gli altri non vedano lo sporco, ma in realtà dovremmo apprendere il fatto che lo si faccia per igiene personale.

Mi piacerebbe dilungarmi conquesto discorso, ma so dove andrei a terminare ovvero con l’arrabbiarmi furiosamente, perchè arriverebbe sempre la solita persona con le sue frasi del genere “ma chi ti credi di essere” o “questo è solo perche ti nascondi dietro una tastiera” oppure con la tipica frase del “gli altristanno peggioche noi”.

E si cari miei compatrioti, se smettessimo di dar troppo peso ai pregiudizi altrui penso che diventeremmo una Nazione formidabile, piena di vita e sicuramente molto più ricca, ora torno a puntare il dito su di me riflettendo sui miei errori e provando ad apprendere da loro.

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