Freaky Blogging

Paura di un amore nei tempi moderni

La paura di un amore nei tempi moderni non è da sottovalutare, questo pensiero frulla nella mia testa  da quel giorno in cui, Lei mi permise di vivere un nuovo sentimento.

Lei era lì, seduta nel suo ufficio che tanto adora, sulla scrivania il suo pc e quella pagina vuota e bianca che ha solo bisogno di qualche minuto per essere piena di caratteri.

In background il solito social aperto e skype a seguire. il pallino verde permette a chiunque di sapere quando ancora è al pc. Le mando un messaggio e le chiedo se una chiamata sarebbe d’intralcio per il suo lavoro artistico, o se al momento un po di compagnia potesse farle piacere, dopo neanche pochi secondi il mio iphone squilla, e l’applicazione di skype mi fa visualizzae il suo nome.

Appena la conversazione ha inizio lei esordisce con un tenero ciao e poi il silenzio. Le chiedo cosa le prenda senza nenache ricambiare il saluto e lei come suo solito mi risponde con un secco nulla, ma in realtà so che nasconde qualcosa e che vorrebbe dire la verità ma rimane titubante, provo forzatamente a dirle

“funghetto ti conosco troppo bene … cosa ti prende?”

dopo pochi attimi scoppia in un piccolo pianto e mi mi sottolinea che non ha nulla o meglio non sa cosa le prende, ha un blocco non sa cosa scrivere, non ha voglia di scrivere, e che ha il pensiero fisso su due cose per lei fondamentali, il lavoro e l’amore.

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paura di un amore nei tempi moderni
Mi spiega come nelle ultime ore della giornata si sia sentita piena di dubbi per il lavoro che ha accettato, che tutto pesa su di lei e che sembra che la gente non si renda conto di quanta responsabilità le stia dando senza che lei abbia mai chiesto così tanto.

Provo a motivarla un poco, come di solito avviene quando ha le sue crisi, la chiacchierata continua e ci si ritrova a sentirla nuovamente parlare con un accenno di sorriso sulle labbra e più serenità nel timbro della sua voce.

A quel punto non ho voglia di chiederle del secondo punto a cui aveva accennato prima, ma di sua spontanea volontà si ritrova a dirmi anche di questo.

Lei è una persona forte, una problem solver d’eccellenza, riesce anche a regalare grosse perle al sottoscritto e farmi anche trascorrere piacevoli momenti di totale relax, la sua compagnia è sempre un piacere e la sua voce mi rilassa, mi rende tranquillo.

Mi spiega come in questo momento ha voglia di concentrarsi sul lavoro che ha sempre desiderato e finalmente ha una rivincita sul suo passato, ma che le è accaduto una cosa inaspettata, ovvero ha incontrato un uomo che le ha aperto gli occhi.

Si ha trovato un uomo con cui si trova a suo agio, che ha voglia di sentire e conoscere, un uomo che ha reso nuovamente le sue giornate spensierate e solari, il contatto con lui è come quello di una persona che ama da tempo, che stima e che rispetta.

Con il mio solito fare cerco di sdramatizzare il momento con battute alquanto immature e rivolte all’ambito sessuale, ma qui riesce a stopparmi e cerca in tutti i modi di aprirsi anche se ha un piccolo timore.

Ha timore di ammettere di aver trovato un uomo capace di renderla se stessa e che questa cosa non permette di lasciarsi andare del tutto e iniziare a tirar fuori l’arte del flirtare.

ha una piacevole cotta, che la inibisce a tal punto da restare fredda quando ha a che fare con lui.

a questo punto arriva come ogni volta la tipica affermazione tipica della paura di un amore nei tempi moderni …

“Love non so che fare indirizzami tu”

A questo punto della conversazione il consiglio che volevo darle era semplicemente di spegnere il pc e andare a letto … ormai è l’alba e forse è il caso di chiudere gli occhi e farsi abbracciare da morfeo per non pensarci.

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In relatà è stato anche spontaneo dirle che deve semplicemente provare giorno dopo giorno ad avere un minimo di contatto con lui, se sente il desiderio di mandargli il messaggio del buon giorno di farlo senza nessun timore.

La cosa che odio in queste situazioni è vedere la gente che amo o che mi piace affaticarsi per non tirare fuori quello che di bello si ha dentro.

Vedere come in realtà basterebbe solo staccare la spina per un solo giorno per riuscire a guardare la situazione sotto un punto di vista diverso e capire come spesso sia facile e bello vivere il momento, senza troppe domande e troppi perchè.

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Non sono nessuno per questo uso le parole per raccontare eventi, le parole rimangono al vento quando sussurrate, le parole rimangono in qualche parte quando scritte. Che sussurrate o scritte le parole ci uniscono più di quanto tu possa pensare.

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