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Lettera ai Re Magi, Los Reyes

lettera ai re magi

Ti ritrovi a dover cambiare le abitudini quando decidi di trasferirti in un nuovo paese, questo è accaduto anche al sottoscritto quando ho preso la decisione di stazionare per un tempo in Messico, ecco arrivano le festività di dicembre e con esse le abitudini cambiano quest’anno scrivo la lettera ai Re Magi, los Reyes così chiamati in spagnolo.

Nella tradizione Messicana, nella maggior parte dei casi, durante le feste natalizie, si respira un’aria differente, sia essa dovuta dal clima molto più caldo rispetto a quello rigido invernale italiano, ma sopratutto per il cambio di abitudini e tradizioni.

Un po’ come da noi il periodo di feste parte con il Natale, essendo molto cattolici, ma se parliamo di tradizioni in questo giorno per la maggior parte, è solo una notte, quella del 24 per fare una cena in famiglia.

La seconda festa che troviamo a distanza di una settimana è quella della “Nochebuena”, ovvero l’ultima notte dell’anno, dove come in tutto il mondo si saluta l’anno ormai trascorso e si fa il benvenuto al nuovo anno, con la tradizione dei 12 chicchi di uva.

La particolarità che più si nota é però quella del 6 di gennaio, quello che per noi è il giorno festivo della befana. Qui in Messico invece é il giorno de “los Reyes”.

Questo giorno di festa è particolarmente atteso, sopratutto dai più giovani perché scrivono la lettera ai re Magi per l’appunto detto los Reyes in spagnolo.

La tradizione vuole che la notte tra il cinque e il sei di gennaio los Reyes portino i doni ai bambini, proprio per questo, come da ok accade per babbo natale, loro si preoccupano di scrivere la lettera ai re Magi, ponendo al suo interno il loro desiderio.

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Sin qui potrebbe sembrare solo una differenza di credenza tra chi preferisce babbo natale e chi invece i re Magi, ma la particolarità sta nel fatto che questa lettera, non viene inviata per posta o inserita sotto l’albero di Natale aspettando che si tramuti nel dono tanto atteso.

La lettera ai re Magi, io la di invia con un palloncino gonfiato a Elio.

Proprio così, nella notte del 5 di maggio, i bambini che hanno scritto la lettera a los Reyes, legano la lettera a un palloncino, che lasciano scivolare dalle proprie mani lasciando spiccare il volo.

Una tradizione che si sicuro ha le sue origini dovute dalla conquista spagnola e la obbligazione di seguire il cattolicesimo, giá dal principio.

Insomma una tradizione nuova per me, ma di sicuro interesse, sopratutto quando a volte questo lo vedi nelle piazze dove i colori dei palloncini illuminano per qualche secondo i cielo, regalando uno spettacolo unico che ti lascerà con la punta del naso rivolta verso l’alto.

Nota Bene: devo ammettere che non ho ben capito se alcuni stati del Messico hanno iniziato a proibire questa tradizione, dovuta dal fatto che molti dei palloncini potrebbero creare problemi all’ambiente e non solo.

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Vorrei che il mondo fosse la mia casa, ma per il momento mi accontento delle mie esperienze di viaggio che comparto nel web. In fondo a tutti piace viaggiare e scoprire novità inerenti la all'estero, sia essa come turista o come scelta per la propria stabilità.

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