la prima volta con lei

La prima volta con lei, Madison

La passione è passione, e Madison era veramente brava a tirarmela fuori in pochi secondi, ecco che con il passare del tempo intendevo sempre di più perchè era stata soprannominata Sniper, ancora una volta aveva centrato il bersaglio, ancora una volta aveva avuto la meglio sulla sua preda, così la descrivo nella storia intitolata Madison e la passione che cattura, mentre la leggevo a Lady, la mia amica Milanese, mi chiese come fu la prima volta con Lei.

Fu così che dopo il party motorizzato ci ritrovammo in camera da letto nudi e ubriachi, lei che sembrava una centaura dura, dal fisico scolpido nei suoi lineamenti femminili ma che si mostrò essere unaa donna timida in principio.

Era lì impalata di fronte a me, completamente nuda, le sue gambe tendevano a stringersi come a non volermi mostrare la sua intimità che ormai era bagnata dall’ecitazione che provava, lo si vedeva per il luccichio che lasciava sulle sue splendide cosce.

Con un braccio tendeva a coprirsi il suo seno, una bella terza abbondante degna di nota, un paio di tette da prendere e strizzare nelle mani per farle sentire la potenza di un uomo e la sua tenerezza baciandole!

Mi alzo dal letto e il mio mebro era già bello che duro, solo il guardarla mi faceva partire nell’immaginazione un film porno da girare con lei. Non potevo essere rudo dal primo momento dato che lei si trovava nell’imbarazzo più totale, forse i fumi dell’alcool la portavano in quella terra di mezzo dove sente la stanchezza ma sa anche che è la prima volta e che nemmeno ci conosciamo del tutto.

L’abbraccio come farebbe un tenero amante, era la prima volta con lei, mentre le faccio sentire il mio eccitamento tra le sue coscie, lei si lascia andare, prima ricambia l’abbraccio e dopo neanche 10 secondi lascia anche andare le sue possenti gambe, rilassando tutto il suo caldo corpo.

Inizio a leccarle il collo per poti scedere sino al suo seno soffermandomi sui suoi capezzoli che adoravo e iniziavano a inturgidirsi, mentre le sue mani scivolano sul mio corpo raggiungendo il mio mebro, iniziando a toccarmi come a voler creare quel contatto intimo che non avrebbe avuto freni.

Mi spinge con forza, facendomi cadere sul divano che era in un angolo della camera da letto, io seduto le mie gambe aperte e il mio membro rivolto verso l’alto, i miei boxer larghi sembravano una tenda da campeggio.

Lei si mette in ginocchio, mi toglie dolcemente i boxer per non farmi male e divarica ancora di più le mie gambe con un colpo secco.

Da questa posizione posso ammirare il suo seno muoversi per il contraccolpo, pian piano sempre in ginocchio come in senso di penitenza si avvicina al mio menbro, le sue mani iniziano a scivolare lungo le mie cosce arrivando al mio bacino.

Lei mi guarda con i suoi verdi occhi, uno sguardo che mostrava aver perso la timidezza iniziale, inizia con la mano destra a toccare soavemente i miei testicoli, mentre la seconda mano prendeva con forza il mio pene.

Inizia a masturbarmi con delicatezza, mentre massaggia co l’atra mano accarezza i miei gioielli, si avvicina leggermente con la testa, le sue labbra ancora socchiuse si avvicinano al membro come se fosse un microfono per una cantante che deve schiarire la voce.

Apre le sue labbra e con la punta della lingua inizia a inumidirmi la punta creando una lubrificazione funzionale.

La prima volta con lei, Madison Lifestyle Racconti

Un colpo secco verso il basso con la sua mano sinistra, porta a scoprire nuovamente il glande completamente, inizia così ad accarezzare il mio pene con entrambe le mani, assicurandosi che la punta fosse completamente umida e ricoperta dalla sua saliva.

Con un modo di fare davvero seducente inizia a muoversi su e giù co la testa, prendedo sempre più il mio pene nella sua bocca, i suoi occhi sempre fissi a guardare i miei, che a volte si chiudevano come a gustare un gelato in ua giornata di 40 gradi all’ombra, come a godersi quei movimenti intensi ed eccitanti.

Lascia andare il mio pene per un secondo e riprende con le sue labbra a leccare il glande, con un semplice movimento come lingua di serpente inizia che può muoversi senza fatica, inizia a leccarmi tutta la parte più arrossata, con un movimento del suo polso mi sposta il pene verso il lato sinistro.

La sua mano sinistra cotinua a giocherellare con i miei tescicoli, massaggiandoli come se realmente le piacesse avermi per le palle.

Inizia a mordicchiarmi il membro, dolci morsi che aumentavano le pulsazioni sanguigne , le sentivo dentro il mio pene, sembrava come se il mio corpo volesse esternare tutta la passione.

Ritorna su sempre mordicchiandomi e quando arriva in cima, chiude gli occhi china la testa verso il basso e con molta legiadria inizia a mettere millimetro dopo millimetro tutto il mio pene dentro la sua bocca.

Preso dalla foga del momento, le prendo una ciocca di capelli tra le mani, da movimenti inziali calmi e caldi, iniziai a trasformarli in colpi decisi, senza troppo forzare la sua bocca, il mo respro si faceva sempre più pesante e questo mi eccitava tantissimo.

L’eros aumentava sempre di più e le con la mano iniziavo a darle un ritmo sempre più veloce, a tal punto che ogni tanto vedevo che la sua saliva era eccessiva, quasi come se la stessi provocando uno strozzamento.

Ma lei non emetteva suoni, la cosa le piaceva a tal punto che togliendole la mano dalla testa e dicendo con voce ansimante che stavo per venire, lei da sola iniziò ad aumentare ancora di più la cadenza, cercando di prendere tutto il mio memro nella sua bocca.

Ci fu l’esplosione da parte mia, una valangata di sperma, che terminò prima nella sua bocca, e quando si sollevò continuai a venirle in faccia, la pressioe data dall’eccitamento era così forte che mi permetteva schizzi a distanza di centimetri.

Lei stringe la parte basse del mio membro, e quando lo lasciò andare la vidi sorridere, un ultimo schizzo le arrivò drotto sulle labbra, mentre con le dita spingeva lo sperma sul portandolo all’interno della bocca lecandosi le dita come se fosse stato sporco di nutella.

Che dire se non uno dei più bei pompini che abbia mai ricevuto prima di quei giorni, ecco perchè sniper riuscì giorno dopo giorno a conquistare la mia mente.

Fu la prima volta con lei, ebbe il potere di renderla indimenticabile, riusci a colpire nel segno, facendo quello che ogni uomo ama, adora e apprezza

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Writer at spinblogger.it

Non sono nessuno per questo uso le parole per raccontare eventi, le parole rimangono al vento quando sussurrate, le parole rimangono in qualche parte quando scritte. Che sussurrate o scritte le parole ci uniscono più di quanto tu possa pensare.


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