Girovagando nuda | Racconti Virtuali

Girovagando nuda

Se il buon giorno si vede dal mattino, questa è una giornata formidabile, tutti penseranno cosa gli sarà mai capitato questa volta, ebbene la cosa più semplice di questo mondo ma che mi ha regalato un sorriso per tutto il giorno, un misto di sensazioni e pensieri, “girovagando nuda“.

Ieri sera mi sono trovato a passare la notte a casa di una amica dopo che abbiamo fatto un po’ troppo tardi a causa di una cena, accompagnata da dell’ottimo vino, al termine della quale per smaltire il dolce pieno di burro si è passati a finire una bottiglia di passito di Pantelleria.

Giustamente, le parole correvano come un fiume in piena, quindi si è deciso di continuare a degustare dell’ottimo rum al miele .. proveniente direttamente dalle isole canarie.

Con un gran mal di testa e con la fiatella tipo fogne di calcutta, si decide di andare a dormire, lei dolcemente mi prepara il letto, tirato fuori dal divano in sala, mi da il bacio della buona notte e si reca nella sua stanza e qui ha termine la nostra giornata.

Questa mattina alle ore 6.30 preso dall’ansia di non aver regolato la sveglia, mi ritrovo a spalancare gli occhi, accompagnato da un rumore in sottofondo di piedi nudi che toccano il freddo pavimento, scuoto la testa, con aria un po’ scocciata, mi stropiccio gli occhi e mi guardo attorno per capire cosa succedesse.

Ebbene si, la mia cara amica girovagando nuda in corridoio, tutta nuda, come se nulla fosse e come se nessuno fosse in casa. Abituata alla solitudine di un bilocale vissuto da single, ma soprattutto pensando che io dormissi beatamente. Continuava l’opera di restauro della mattina senza di me curarsi.

Per potervi descrivere cosa ho vissuto, basti pensare a una scena dei film italiani trash degli anni 80, dove la protagonista del momento si spogliava con movenze sexy e l’omino lumacone di turno che spiava direttamente dal buco della serratura.

Dopo di che mi riaddormento con il sorriso, l’ormone a palla, l’umore e anche qualcos’altro in su. Dopo un paio d’ore mi sveglio, lei è uscita per andare a lavoro e mi ritrovo a far colazione da solo mentre leggo il bigliettino che mi ha lasciato sul tavolo insieme alla moka già pronta e la chiave per chiudere la porta di ingresso.

Il messaggio era sintetico e chiaro … ci vediamo per cena.

Il mio pensiero ritorna a mostrami l’immagine di lei di schiena che sculettando in maniera sexy si avvia verso la sua stanza mentre le sue mani sistemano la bionda chioma. A quel punto il caffè è pronto, lo bevo velocemente bruciandomi anche la lingua, prendo le chiavi e mi avvio a lavoro.

Dopo un paio d’ore le invio una mail

“hei donna girovagando nuda dopo la doccia, ti divertivi in giro per la casa? … come va? Ps. Gran bel culo senza vestiti”.  

La risposta imbarazzata arriva nel giro di 30 secondi

“ma no, non dirmi che eri sveglio, non dirmi che mi hai vista totalmente nuda, o mio dio che vergogna”

Fu così che la mia giornata iniziò davvero bene, se ormai siete curiosi di come andò la cene, beh non ti resta che aspettare il prossimo racconto.

Ecco come andare a lavoro col sorriso ogni giorno.

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Writer at spinblogger.it

Non sono nessuno per questo uso le parole per raccontare eventi, le parole rimangono al vento quando sussurrate, le parole rimangono in qualche parte quando scritte. Che sussurrate o scritte le parole ci uniscono più di quanto tu possa pensare.


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