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Fine di un anno di qualche decennio fa • Spin Blogger
Freaky Blogging, Racconti

Fine di un anno di qualche decennio fa

Nuovo anno e con esso nuovi obiettivi, anche in termini di blogging, come di consueto mi ritrovo a incontrare vecchie note e trasformale in storie virtuali da pubblicare su spin Blogger, quest’oggi tocca al ricordo di un fine di un anno di qualche decennio fa.

Festeggiare l’arrivo del nuovo anno è una abitudine o festività che si celebra in ogni singolo lato del mondo, vuoi o non vuoi si lascia il vecchio per il nuovo come ogni anno, il primi giorni dell’anno spendo un po più di tempo, nel controllare vecchie note o bozze di articoli scritti nel passato.

Il tempo passa e con esso anche le abitudini o vizi se cosí posso dire, ormai sono grande, sposato e con una figlia pelosa di quattro zampe, un uomo che si dedica alla propria famiglia.

Qualche anno fa, come da tradizione, ho ceduto e sono uscito con amici per festeggiare fine di un anno e l’inizio di uno nuovo, come abitudine di tutti i comuni mortali direi.

Nell’ultimo anno mi sono fermato spesso a lavorare sul mio carattere, sulla rabbia, sul cercare di razionalizzare tutto e rimanere calmo in ogni situazione, cercando di non perdere il controllo e arrabbiarsi inutilmente.

Questo implica a volte che il proprio modo di fare venga frainteso e interpretato come arrogante, stronzo, sicuro di se, orgoglioso, insomma tutte quelle parole carine che ogni individuo tende a volersi sentire dire.

Per questo fine di un anno, mi trovavo a cena con la mia sorellina virtuale e il suo moroso infinito, seduto al tavolo con altre persone che avrò visto in totale al massimo un paio di volte.

Lei era seduta di fronte a me, i suoi occhioni blu e la sua fine bellezza attiravano gli sguardi di tutti i commensali.

Al suo fianco il suo fidanzato, serio, sempre con sguardo accusatorio, è la seconda volta che lo vedo e per la seconda volta ho avuto la sensazione di non piacergli affatto, che strano direi, un uomo geloso della sua compagna che passa un sacco di tempo solo con un altro uomo.

Lasciando perdere alcuni dettagli, la cena di fine anno continua senza nessun problema, salvo qualche situazione di imbarazzo nel ritrovarmi sempre lei o lui a poca distanza da me, sia che fossimo seduti, fattore che posso accettare senza inconvenienti, sia che ci si trovasse nella stanza fumatori nella pausa tra una portata e un’altra.

Finisce la cena si esce fuori e io me ne sto un po’ in disparte, guardandomi attorno e valutare secondo i miei personali criteri l’atteggiamento dei miei commensali, lascio che gli altri che si conoscono tutti si facciano gli auguri e resto in attesa della buona educazione per porgere i miei di auguri.

Inizia il momento in cui la musica aumenta di volume la gente allegra e spensierata si trova a ballare o bere in compagnia del gruppo.

Qui cerco di creare quel rapport mancante con l’individuo strano che vi dicevo prima, come da buon gentiluomo gli offro da bere, cercando di instaurare una piccola conversazione piacevole, in fondo un nuovo anno é iniziato e perche no iniziare anche una nuova amicizia.

Un piccolo passo per l’umanità ma un enorme passo per la scienza, che mi ha permesso di scoprire che è tutto ok, il tipo non ha nulla contro di me e che gli sto anche simpatico, concludendo il suo pensiero dicendo che mi stima.

Passa il tempo, la fine di un anno ormai nel passato, la gente e la location cambia, si va tutti a ballare in un locale di Milano, la musica non è di mio gradimento, non amo l’elettronica ma cerco di lasciarmi trascinare dalla mischia e dal ritmo, ecco nuovamente che si ripresenta quella strana situazione di avere la coppietta del nuovo anno, nuovamente loro tra i piedi.

Lei che continua a guardare e lui imperterrito nel mio cerchio di spazio vitale.

Cerco di sviare ad ogni costo, me la viaggio per il locale come un’anima persa, ogni tre per due sfrutto l’occasione di andare a fumare, cerco di avere rapporti con nuove persone, ma lo sguardo di lei è sempre puntato verso di me o casualmente sempre nella direzione del mio sguardo anche quando cercavo di puntare qualche nuova possibile donna della mia vita.

Fine di un anno di qualche decennio fa Freaky Blogging Racconti

Ad un certo punto eccolo, lui si avvicina per l’ennesima volta, inizia a criticarmi e consigliarmi di essere meno serio, il tutto ormai alle sei di mattina dove le mie batterie personali erano al limite.

Sfrutto l’occasione per andare nel mio spazio preferito, vado a fumare l’ennesima disgustante sigaretta, et voilat, come per magia, pochi secondi giusto il tempo di tirare fuori il pacchetto e l’accendino e loro sono già li.

Iniziavo a pensare di essere followato un pò troppo, peggio di twitter insomma, la fine di un anno di cui iniziavo a sentirne la mancanza.

Lui riprende con i suoi discorsi mentre lei cercava a suo modo, di prendere le mie parti cercare di fargli capire che stava esagerando e che forse era il caso di smettere di darmi contro addirittura venendomi a cercare.

In tutto questo, i miei amici erano dalla mia parte anzi la mia sorellina virtuale era in procinto di incazzarsi al posto mio, quello che era un sentimento di stima si trasformo in una passione degna di uno stalker.

Senza dilungarmi troppo, nel giro di meno di 24 ore, passai da vivere l’ultimo giorno dell’anno, una serata tranquilla divertente, all’inizio del nuovo anno con l’ombra di un avvoltoio sempre lì presente.

A questo punto mi chiedo ma cosa ho fatto di male per meritarmi questo, una splendida fanciulla che mi guarda con estrema dolcezza e il suo lui che mi guarda con estrema rabbia, e io che continuo imperterrito a guardarmi attorno per sviare da questa situazione.

Mi ritrovo alla fine di un anno che resta nel passato per lanciarmi a capofitto nel nuovo anno, peró nella mia testa resta il pensiero che voglio dedicare a entrambi:

Tu donna strana, smettila di giocare in questo modo se hai qualcosa da dire, hai duemilatredici possibilità di comunicare con me senza che lui se ne accorga! 

E tu misero stolto, impara a trattare la tua lei,  invece di dedicare mille attenzioni al sottoscritto cerca di dedicarle più tempo, vedrai che alla fine tutti e tre passeremo un giorno migliore.

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Non sono nessuno per questo uso le parole per raccontare eventi, le parole rimangono al vento quando sussurrate, le parole rimangono in qualche parte quando scritte. Che sussurrate o scritte le parole ci uniscono più di quanto tu possa pensare.

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