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Cosa si dice del vino che è un mito

Mi ritrovo in Messico e come buon Italiano a volte ho voglia di un calice di vino, quindi la normalità è recarsi in una enoteca e comprare il vino più indicato al momento in cui si decide di gustare questa prelibatezza, anche qui molte volte mi chiedono informazioni inerente il vino per questo ho deciso di analizzare cosa si dice del vino che è un mito.

Mi chiedono se come italiano sono abituato a mangiare la pizza accompagnato da un buon vino rosso, ogni volta che mi rivolgono questa domanda rimango stupito, perché devo ammettere che non è la bevanda che preferiamo per accompagnare una pizza.

Questa domanda ha portato alla mia mente l’idea di valutare e analizzare alcuni punti che posso riassumere come “cosa si dice del vino che èun mito, quindi provare in base alle mie conoscenze di smontare alcuni dei falsi miti che si muovono attorno al vino.

La fissazione per le annate buone

Hai presente quando stai vedendo un film dove la coppia è seduta al ristorante e lui ordinò il vino seguendo anche l’andata, scegliendo quasi sempre una delle migliori?

Bene ho voluto per l’appunto iniziare da questo falso mito perchè molta gente pensa che più vecchio sia il vino, migliore sia il suo sapore.

Al contrario di questo mito, non bisogna fissarsi troppo con le annate che i critici di vino dicono essere le migliori, non è da confondere una bottiglia di vino comprata come investimento da una comprata per degustare il suo rinomato sapore. 

Se si vuole conservare una bottiglia per un periodo medio-lungo, dai vent’anni in su, conviene prendere un vino di un’annata davvero ottima, le migliori, perché spesso non tutti i critici sono concordi.

Se si vuole bere, invece, non sempre è meglio comprare bottiglie delle annate giudicate migliori, come i vini della Borgogna del 2005 o i Bordeaux del 2000 e del 2010.

Questo tipo di caratteri a là si evince in molti casi dove per esempio, due bottiglie di vino dello stesso produttore e stessa tipologie, una delle quali prodotta nel 2010, ottima annata e la seconda nel 2011 una qualità inferiore, potrebbe portare ad apprezzare molto i di più il vino prodotto nel 2011, cosa che se aspettassimo un anno in più per berlo, sarebbe il contrario.

Insomma per farla breve non sempre l’andata migliore rispecchia il miglior vino da bere, per questo molte volte i sommelier entrano in contrasto tra loro stessi.

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I vini dolci mai con i cibi salati

Vino con la pizza ma sei pazz@?

Rifacendomi a quella che è la domanda del vino associato alla pizza, sempre non pensando alla parte gourmet che prende piede sempre di più, nella categoria cosa si dice del vino che è un mito, mi rifaccio all’associare vini dolci con cibi salati. 

Molte persone credono che con il cibo salato vada bevuto soltanto vino secco, cioè quello senza (o comunque con pochissimi) residui zuccherini, interamente fermentati in alcol e anidride carbonica. Molti altri invece pensano che sia sempre necessario equilibrare il dolce con il salato.

Il falso mito sta nel fatto che il vino ha al suo interno differenti peculiarità quindi nessuna delle due opzioni è davvero una verità assoluta, infatti i vini dolci possono essere ottimi con i cibi salati, l’importante è che la parte zuccherina sia compensata in modo equilibrato da un certo grado di acidità.

Quello che accade è che nelle bottiglie migliori, il risultato che si ottiene in chiave di produzione è una incredibile equilibrio tra dolcezza e acidità, per questo fattore che i vini sono indiscutibilmente dolci, ma l’acidità ripulisce qualsiasi sensazione stucchevole, lasciando un gusto secco e rinfrescante. 

Se vuoi provare questo aspetto ti suggerisco di sperimentare il Riesling, che non è sempre dolce.

La Temperature: Rosso ambiente, Bianco Freddo

Cosa si dice del vino che è un mito per molta gente è per l’appunto la temperatura, infatti accade più spesso di quanto si immagina, che non solo gli amatori ma anche i ristoratori, servano vini bianchi troppo freddi e vini rossi troppo caldi. 

Se parliamo di trucchi del mestiere, servire un vino bianco troppo freddo, lo si fa quando il vino è dozzinale, infatti la temperatura molto bassa nasconde i difetti, quindi è meglio bere un vino bianco dozzinale subito dopo averlo tirato fuori dal frigo. 

Un rosso grazie, a temperatura ambiente por favore, ecco una frase che spesso si è sentita pronunciare da qualche atteggiato a conoscitore di vino.

Partiamo dal presupposto che la definizione di “temperatura ambiente” fu formulata in un’epoca in cui le case avevano spessi muri in mattoni e temperature diverse da quelle attuali, solitamente più basse, come ad esempio i trulli di Alberobello in Puglia.

Per questo, una bottiglia a temperatura ambiente di oggi potrebbe spesso essere troppo calda, e il vino potrebbe sembrare più debole di quanto sia.

Per i Bianchi infatti molte volte la temperatura ideale è suggerita dagli stessi produttori, per quanto riguarda i rossi, la faccenda è un po’ più complicata.  Asimov spiega che una bottiglia di rosso dovrebbe essere leggermente fredda al tatto: se sembra troppo calda, possono bastare 15 minuti in frigo, o 10 minuti nel secchio del ghiaccio.

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Vini rossi con la carne, vini bianchi con il pesce

Cosa si dice del vino che è un mito e riguarda gli abbinamenti è il fatto di associare vini rossi con la carne e vini bianchi con il pesce, nulla di più sbagliato.

Abbinare il vino ai piatti è complesso, è ok partire dal presupposto che con la carne ci vada il vino rosso, e con il pesce e il pollo ci vada il vino bianco. 

Un esempio che sempre riporto alle persone che si fissano con questo mito, riguarda per esempio il salmone, il tonno e il polpo , piatti che si abbinano ottimamente ai pinot neri, mentre il Syrah della Valle del Rodano, un rosso, è ottimo con il pollo.

Il vino insieme al formaggio

Personalmente non sono un amante del formaggio, ma quando si parla di vini e formaggi mi torna alla mente un altro punto da sfatare, cosa si dice del vino che è un mito è per l’appunto l’abbinamento di un rosso per ai formaggi.

Così come ho già accennato per la carne e il pesce anche per i formaggi non è così semplice abbinare un vino, infatti in base al formaggio, abbiamo possibilità di poter degustare un’ottima coppa di bianco mentre con altri un rosso forte e con corpo.

Ecco che ho svelato cosa si dice del vino che è un mito, nozioni basiche che molta gente utilizza ma che non hanno un reale fondamento, per questo il suggerimento che do a tutti è sempre quello di non aver timore e sperimentare. In fondo ognuno di noi ha il suo proprio modo di percepire aromi e sapori.

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