colazione con l’americana un brivido di nostalgia

Colazione con l’americana, un brivido di nostalgia

Quando mi ritrovo in queste notti insonni, il pensiero che inizio ad avere, arrivato alle due di notte è quello di prepararmi due pancake all’americana, anche se ogni volta ricordo di non avere il succo d’acero in frigo e recarmi sino in Canada per comprarlo non mi sembra un’ottima idea, da qui il mio pensiero si sposta ricordando la colazione con l’americana e un brivido di nostalgia percorre la mia schiena.

Come scrittore, spesso ti soffermi a guardare il soffitto metre aspetti l’ispirazione per una nuova pagina da riempire, rilassarsi e fare chiarezza tra i contorti pesieri e ricordi che corrono nella testa.

Questo momento mi riporta a due particolari ricordi della mia vita, il primo una delle tante notti passate ad un raduno di auto elaborate, musica hip hop che suonava in ogni dove, le donne più svestite che altro, le loro curve mozziafiato che brillavano come le auto lucidate attorno a noi, insomma  il mondo sexy e adrenalinico, che ho scoperto e apprezzato grazie all’esperienza con amici degli Stati Uniti.

Il secondo pensiero invece ritorna alla colazione fatta in compagnia di una meravigliosa donna, dopo uno di questi raduni che a me piaceva considerare come Party quarto di miglio, ogni giovedì notte mi sembrava di catapultarmi nel primo film della serie.

Quella sera come al solito ero in compagnia del mio amicone Rayan, un ometto americano conosciuto durante il periodo in cui ero militare, lui mi ha permesso di scoprire quello che era il reale “mondo americano” con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

Non era un gran figo ma ci sapeva fare, aveva adottato la tecnica di approcciare le donne come usiamo fare di solito noi Italiani, suscitare interesse per la donna che incontrava e non mostrare l’estrema passione per il sesso che voleva avere con lei.

Mi porta a questo party, dove tutti avevano un abbigliamento sportivo, pantaloni larghi con vita bassa che arrivava a metà del sedere, nelle zone di ombra si vedevano luccichii di collane e altri accessori d’oro che risaltavano sulle carnagione più scure, i capi di abbigliamento di colori sgargianti passavano dal verde al giallo o addirittura al rosso.

Le sexy ladies presenti, erano quasi tutte con abbigliamento attillato, a mostrare le curve dopo ore passate in palestra, chi con pantaloncini di jeans corti, chi con delle mini gonne, chi con jeans così aderenti da sembrare una seconda pelle, chi addirittura co il pezzo sopra del bikini a mostrare il suo meraviglioso davanzale.

Tra tutti loro, bello come il sole, io con il mio jeans, la mia camicia sfondo bianco e linee trasversali di tre tonalità di azzurro e la giacca in pelle beige abbinata alle scarpe e alla cintura, un outfit che ho sempre amato, lo stile non è per tutti. (qui sghignazzo co un tono mezzo malefico).

Come dire il tipico italiano in un mondo fatto di altre culture, il mio amico invece una semplice t-shirt nera, un paio di jeans un pò sbiancati e un paio di scarpe biance tirate a nuovo nel pomeriggio con spazzolino e dentifricio.

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colazione con l’americana di @loveandsexit – twitter accout

Dopo qualche drink entriamo anche noi nel mood della serata, iniziamo a parlare con il mondo a fare domande sulle auto e soprattutto, come se fossimo degli esperti e nello stesso momento investigando sulle damigelle presenti per studiare il metodo corretto per rimorchiare.

Passato qualche minuto il mio sguardo incrocia il suo, lei mi sorride si avvicina e con fare da vera donna sensuale mi porge la mano e con uno splendido sorriso si presenta e mi dice di chiamarsi Madison.

Ammetto che il mio cuore in quel momento passava da una tachicardia al semplice smettere di pompare sangue al cercello per mandarlo in direzione opposta, era veramente una bella donna e mi chiedevo cosa l’avesse attirata da me.

Secondi di puro silenzio e l’unica cosa che sono riuscito a dire è stato semplicemente

Hi I am Angelo, nice to meet you!

arriva una sua amica che presentandosi chiede a Sniper, così soprannominata, di bere l’utima birra prima di recarsi a un Party a casa di un suo amico.

Madison, ovvero Sniper, così si presentò a noi due, ci chiese di accompagnarle nell’ultimo giiro e andare a bere una birra assieme.

Mentre facciamo due chiacchiere, dove Madison mostrava interesse solo per il sottoscritto, rompendo la barriera del contatto fisico, ordiniamo il fresco nettare con una ricca schiuma e facciamo un brindisi per festeggiare il meraviglioso incontro.

Terminata la Pinta, sia Madison che Mary J, ci chiedono se avessimo avuto voglia di seguirle al party organizzato dal loro amico, dopo un secco SI, mi ritrovo con la prima sorpresa inaspettata della serata.

Oltre alle sue meravigliose tette, un fisico da far paura e una voglia di saltarle addosso, scopro che Madison si muovesse solo in moto, con una Kawasaki Ninja verde, una delle mie preferite!

Il mio ormone ormai era impazzito e parlando con Rayan, anche lui abbastanza arrapato, si decide di seguirle al volo.

Per il momento vi tralascio i piacevoli particolari della serata e soprattutto quelli peccaminosi della nottata. Sappiate solo che la mattina, al mio risveglio in casa di lei, il caffè mi accarezzava le narici, mentre le sue guance mi accarezzavano le mie.

All’apertura degli occhi, vedere il suo viso angelico sempre con il sorriso stampato su, mentre la sua sexy voce mi suggeriva di scendere per la colazione, rendeva il principio della mia giornata davvero piacevole.

Lei indossava la mia camicia, con una spalla che rimaneva scoperta metre il suo seno fungeva da blocco per non perderla del tutto, mi prese per mano, accompagnandomi nel cammino per recarci in cucina, scendendo le scale la guardavo da dietro, avevo solo voglia di fermarmi sulle scale e passare qualche altro indimenticabile momento con lei.

Arrivati al piano di sotto, la vista di quel tavolo bianco, lucido, apparecchiato delle migliori bontà di questo mondo, a partire dai favolosi pancake, ancora fumanti, alla pancetta, le uova, il prosciutto, le fragole, brioche alla crema e cioccolato, cappuccino, succo d’arancia, attirava la mia fame chimica mattutina.

Lo stupore era sulla mia faccia, a quel punto Madison mi abbraccia, e mi dice sussurrandomi all’orecchio, non sapevo cosa ti piacesse per colazione, ho pensato fosse meglio scoprirlo assieme.

Una frase da film, ecco perchè in queste notti, dove i pensieri mi assillano e la fame arriva come un treno puntuale, mi torna in mente il pancake, Sniper e la quella particolare notte di mezza estate!

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Writer at spinblogger.it

Non sono nessuno per questo uso le parole per raccontare eventi, le parole rimangono al vento quando sussurrate, le parole rimangono in qualche parte quando scritte. Che sussurrate o scritte le parole ci uniscono più di quanto tu possa pensare.


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