Freaky Blogging, Racconti

Astemia senza inibizione

Malandrino fu lo Spritz che portò i nostri stati d’animo da semplici conoscenti con voglia di approfondire i nostri interessi, in una piacevole storia fatta di passione, malandrino fu quel nabucodonosor che portò due giovani a vivere una storia di passione, sesso e semplice vita di coppia, dove lei fu un’astemia senza inibizione.

Fu la notte del Nabucodonosor, dove grazie all’aiuto dell’alcool ci ritrovammo a perdere i freni inibitori e vivere una serata piena di emozioni, una notte di passione e un risveglio stile Hangover.

La sera precedente, indossava un abito lungo color pesca, ricordo bene come la forma del suo vestito mi permise di poter vedere le sue giuste curve, facendomi innamorare del suo seno e della forma del suo perfetto sedere.

Quella mattina, mi svegliai poco prima di lei, notai come i nostri corpi nudi, semi coperti da un leggero lenzuolo, la notte fu a dir poco bollente e non solo per la temperatura estiva.

Presi il mio iPhone che stazionava sul comodino per cercare di capire che ore fossero, accedendo alla home vi che rimase aperta l’applicazione delle foto, mostrandomi l’ultimo scatto della notte precedente dove di sicuro lei non era da considerare una astemia senza inibizione. La foto ritraeva il suo viso sorridente, uno scatto eseguito mentre nella penombra della stanza, io ero su di lei penetrandola dolcemente. 

Sorrisi e riposi il telefono sul comodino, iniziai a voltare la testa per guardarmi attorno e notai come il suo vestito color pesca fosse sul pavimento, la notte precedente, arrivati a casa, presi dal momento lei si lascio cadere il vestito mentre continuavamo a baciarci.

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Astemia senza inibizione

Terminando il mio tour visuale per la casa, arrivai a poter vedere il suo volto, lei stava li, abbracciandomi e sorridendo perché nel suo silenzio stava osservando tutto ció che facevo in modo goffo per non svegliarla.

Mi sussurro un buongiorno mentre la sua guancia si accomodava sul mio petto, un piccolo bacio e la sua mano inizio ad accarezzarmi.

I nostri corpi erano in una posizione tale da permetterci di sentirci come una coppia in totale confidenza, questo fu il sentimento che provai in quell’istante, iniziai ad accarezzarle i capelli.

Nello stesso momento in cui la mia mano seguiva i suoi lunghi capelli, lei inizio a far scivolare la mano con cui mi accarezzava dal petto in direzione della pancia, soffermandosi pochi secondi sul mio ombelico.

Fin qui nulla di sconvolgente, al contrario fu un momento che considero romantico tra i due piccioncini appena conosciuti ma subito dopo questo genere di spettacolo stile Love Story, notai come la sua mano iniziava ad avvicinarsi sempre più al mio membro in erezione.

Fu cosí che inizio a toccarmi e masturbarmi dolcemente, mentre le sue labbra seguivano il mio petto delineandolo con dei baci, permettendomi di scoprire una astemia senza inibizione.

Inizio da prima a salire, baciandomi il collo, arrivando sino alle mie labbra per un bacio alla francesa, per poi successivamente, muoversi, posizionarsi su di me sedendosi sulle mie gambe tense.

Fue abile nel muoversi continuando a masturbarmi dolcemente, irrigidì la sua schiena e con la’altra mano si ripose i capelli all’indietro mantenendoli come i una coda e lasciandoli cadere su una delle sue spalle.

Seguiva masturbandomi, nel mentre si inumidí le labbra con la sua lingua guardandomi fissa negli occhi, iniziava a muovere il suo bacino, come se la stessi penetrando, potendo sentire l’umidità vicino ai miei testicoli, fu cosí che inizio a torcesi leggermente verso un lato avvicinandosi al mio collo.

Iniziò a baciarmi, partendo dall’orecchio e a piccoli centimetri ogni suo bacio avvicinava le sue labbra al mio bacino, passando per il petto e seguendo la linea dei miei piccoli addominali.

Inizio a baciarmi la linea muscolare dei bassi addominali, rendendo la mia eccitazione un emozione che mi fece sospirare, fu a quel punto che disconnesse le sue labbra dal mio corpo per iniziare dolcemente a inserire il mio pene eretto nella sua bocca, iniziando cosí a darmi un piacere che adoro a livello sessuale.

Seguí per alcuni minuti, il mio respiro aumentava in base al ritmo che applicava nel muoversi su e giù con la testa, mentre il pene sentiva l’interno della sua calda bocca.

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Astemia senza inibizione

La sua mano per nessun motivo si distaccava dal mio pene, a volte giocando con i miei testicoli a volte ritornando su masturbandomi seguendo il ritmo della sua bocca.

Ero letteralmente in estasi, ormai l’orgasmo era vicino, non sapendo bene la sua reazione in quel momento dove era astemia senza inibizione, le sussurrai che ero vicino a venire.

Lascio perdere per un secondo il mio pene, lasciandolo scivolare dolcemente dalla sua bocca, si irrigidì una seconda volta, sistemandosi i capelli, questa volta seguendo mantenendo la coda nella sua mano.

Abbasso una seconda volta il suo viso in direzione del mio pene, iniziando con a inserirlo nella sua bocca lentamente ma con una leggera pressione delle sue labbra, per assicurarsi che il mio glande fosse letteralmente disponibile per lei.

Il suo ritmo si fece sempre più accelerato e il mio eccitamento lo seguiva con sospiri sempre piu profondi, dandomi l’opportunità di arrivare a venire in un pochi secondi, fu con mio disinvolto piacere, notare come le piaceva ospitare il mio caldo seme nella sua bocca e sulle sue labbra.

Conclusi il mio orgasmo con un forte sospiro, lei irrigidì la sua schiena, lasciando cadere i suoi capelli lungo la spalla. 

Mi guardo con il suo solito modo sensuale e sorridendo mi auguro nuovamente il buongiorno.

Le risposi con un sorriso degno di nota mentre lei si alzava dalle mie gambe, scese dal letto e mentre si avvia in direzione del bagno, voltò la testa dicendomi che era meglio per i due una calda doccia per eliminare quella polvere d’oro presente sui nostri corpi.

Fu cosi che anche io mi alzai, segui i suoi passi e mi indirizzai verso il bagno, potendo osservare con molto piacere il suo perfetto sedere mentre camminava in punta di piedi a pochi metri da me.

Fu cosí che ci ritrovammo alla porta del bagno, mentre lei apriva io l’abbracciai da dietro, facendole sentire il mio pene tra la linea del suo sedere e baciandole dolcemente il collo, la stanza era in penombra, ma questa é un’altra storia. 

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