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5 giorni a Miami non mi sono bastati

Ho deciso, faccio il biglietto e parto, in fin dei conti ora mi trovo più vicino che mai al sogno di visitare Miami, ecco che mi arriva l’opportunità e mi fiondo on line e trovo l’offerta a tremilaottocento pesos messicani, un equivalente a centottanta euro, con il cambio attuale, finalmente prenoto per i miei 5 giorni a Miami.

Contatto il mio amico Bu che vive a Miami e confermo che il volo è prenotato, cinque giorni a Miami con arrivo la domenica pomeriggio alle 13:30 e volo di rientro il Venerdì alle 11:25.

Avere un contatto nei luoghi che vai a visitare per me, è la cosa migliore, non sono il tipico travel Blogger che va e turistea tutto il tempo, al sottoscritto piace vivere i luoghi che visita come se fosse un cittadino de luogo, con la differenza che hai sempre tutto il giorno libero.

L’entusiasmo è così forte che non so cosa aspettarmi, se vivere la Miami by night o conoscere ogni angolo, di sicuro devo vedere la capanna sulla spiaggia che tutti abbiamo visto in Bay Watch!

Passano i giorni e la data del mio viaggio è ormai domani, la valigia pronta e come sempre preparo il mio bagaglio a mano, viaggio corto ma meglio non essere colti impreparati.

Dato che mi trovo, controllo ilmio porta documenti, uno dei cinque essenziali durante i miei viaggi, per sicurezza stampo l’esta, pagata ben 14 dollari ma che mi permette per ben due anni di entrare fino a un massimo di 90 giorni consecutivi.

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Ormai eccitato dal mio più grande viaggio, non faccio altro che pensare a tutte le cose che ho immaginato fare per anni della vita, come un bimbo aspettando il Natale non posso dormire, anche se la mia compagna ormai era in un sonno profondo.

Arriva il fatidico giorno, bello come il sole, mi appresto ad andare all’aeroporto, ultimo check e via con un UBER da casa di mia suocera in Puebla, direzione stazione autobus “estrella Roja” che porta direttamente al terminal dell’aeroporto di Città del Messico.

Arrivati alla stazione degli autobus saluto la mia compagna e via per questa avventura di 5 giorni a Miami, totalmente solo.

Finalmente in aeroporto aspettando il volo che mi divide dal mio sogno di visitare Miami e poter così dire che sono stato in Florida.

Ultimo controllo alla documentazione e via al check in per depositare uno dei bagagli, per poi come di consueto recarvi a bere il mio caffè.

Finalmente il momento del’imbarco e dopo pochi minuti l’aereo prende il decollo destinazione Miami.

Meno di tre ore, considerando il fuso orario posticipato di un ora, quindi solo due ore di volo, eccomi arrivare sulle isole key, un vero e proprio spettacolo, ormai manca pochissimo.

L’arrivo In aeroporto

Il momento in cui il pilota atterra precisamente l’aereo che pilota crea in me sempre un po’ di ansia, soprattutto quando si parla di una nuova avventura é un po’ come se l’aeroporto fosse un labirinto.

Per fortuna a Miami, una volta sceso dall’aereo tutto é stato semplice fino ad arrivare alla dogana.

Infatti in quasi tutti gli aeroporti di grande dimensione avrai opportunità di scegliere se effettuare il passaggio della dogana in modo elettronico o in modo tradizionale.

Giustamente ho optato per l’elettronica, uno per pura curiosità e secondo perché tranquillamente puoi risparmiarti la coda.

Arrivo al computer per la lettura del passaporto e “sbam” arriva la batosta, devo passare per forza dalla dogana teadizionale.

Ebbene mi hanno detenuto per tre ore! 

Questo é dovuto dal fatto che compilando il formato ESTA ho commesso un errore di digitalizzazione del numero de passaporto invertendo le due lettere.

Ormai è tarda serata quando posso mettere piede negli States, finalmente posso incontrare il mio amico, preoccupato perché non potevo rispondere al telefono, cosa assolutamente vietata nella zona della dogana.

Partiamo dal’aeoporto per avviarci a Sunny Island, dove alloggerò nell’appartamento che il mio amico Bu mi presterà per questi 5 giorni a Miami.

Giustamente siamo negli USA vuoi non andare a mangiare un Hamburger prima di andare a sistemarti in appartamento?

Ebbene ecco che ci rechiamo in una piazza commerciale i famosi Mall in cui una volta che entri ti perdi nel labirinto della struttura, ma per fortuna sono accompagnato da Bu che mi porta diretto in uno sport bar, si quelli che a volte vediamo nei film dove entri e ogni schermo produce una partita differente.

Finalmente a casa, due chiacchiere con il mio amico e via a disfare la valigia, una doccia per rinfrescarmi e mi metto comodo, in fondo siamo a Miami, short, t-shirt e infradito e via a dare un giro nel quartiere.

Primo giorno dei 5 giorni a Miami


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Se dico Miami, cosa ti viene in mente per prima cosa? A me personalmente la canzone di Willy Smith Welcome to Miami, in secondo luogo Miami Beach!

Ecco che la mattina dopo una ricca colazione al caffè Roma, Bu mi accompagna a South Beach con la sua Mustang, mi spiega velocemente come orientarmi, mi lascia in Ocean Drive e li passo il mio Primo girono!

Secondo dei 5 giorni a Miami


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Dato il piacevole risveglio ritorniamo a fare colazione al caffè Roma, dopo di che via sempre in Mustang a Downtown, quello che ormai è il centro business di Miami con i suoi famosi colletti bianchi.

Terzo dei 5 giorni a Miami


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Hollywood I am here, ebbene non sono in California ma sempre a Miami e quest’oggi mi dedicherò a scoprire qualcosa di nuovo a Holliwood Beach.

Quarto dei 5 giorni a Miami


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Dato che a nella mattinata di domani devo prendere l’aereo per Città del Messico, mi ritrovo a dare un giro per negozi dove poter comprare un regalo per mia moglie, vedere se trovo qualche buona offerta per me, ma soprattutto dare un tour tra i prodotti che L’Apple store offre negli Stati Uniti, luogo frequentato moltissimo da blogger di tecnologia e amanti dei prodotti Apple. 

Quinto e ultimo dei 5 giorni a Miami

Sveglia, doccia, caffè, ultimo giro per quel quartiere che mi ha ospitato, ultimo saluto a Mitchel, guardiamo della Tower Porsche,  che è stata la mia guida dandomi informazioni utili alla mia piccola vacanza.

Una piccola lacrima sul viso ma un sorriso ad accompagnarla, un’avventura che ritornerò a vivere di sicuro.

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About Author

Vorrei che il mondo fosse la mia casa, ma per il momento mi accontento delle mie esperienze di viaggio che comparto nel web. In fondo a tutti piace viaggiare e scoprire novità inerenti la all'estero, sia essa come turista o come scelta per la propria stabilità.

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